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Ciao a tutte/i!
Come stanno andando i preparativi per il vostro matrimonio? 😀
Avanti, non siate timide… scrivetemi, raccontatemi, scambiamoci opinioni! Sarà molto utile oltre che divertente!!
Allora, vediamo oggi in cosa consiste il Corso di Cresima per adulti.
La Cresima (sacramento della Confermazione) è il sacramento in cui riceviamo il Sigillo dello Spirito Santo che ci rende testimoni di Gesù nel mondo. Che siate più o meno religiose/i, in questo post troverete un sunto di ciò che occorre sapere.
Generalmente la Cresima si riceve negli anni delle scuole medie (tra gli 11 e i 13 anni), ma si può scegliere di farla anche prima e dopo quest’età.


Infatti, soprattutto nel Sud Italia, molti postipano la Cresima in età adulta, intorno ai 20 anni, o comunque prima di sposarsi in Chiesa.
Per richiedere “l’iscrizione” ad un Corso di Cresima per adulti, è sufficiente rivolgersi al proprio parroco. Solitamente, se non è lui stesso a tenere un corso di questo tipo, conosce senz’altro qualcuno a cui indirizzarvi.
Per noi è stato semplice: siamo andati dal parroco di domenica e lo abbiamo fermato un momento subito dopo la Messa (eravamo andati a Messa apposta per questo, erano secoli… oops!) e gli abbiamo chiesto consiglio.
Fortunatamente lui sapeva di un corso che partiva proprio il lunedì, il giorno dopo quindi, a pochi isolati da casa. Ha fatto una telefonata ed è riuscito ad “infilarci” all’ultimo in questo.
I corsi di Cresima per adulti si svolgono generalmente un giorno alla settimana nei giorni infrasettimanali e in orario serale. Per noi è il lunedì dalle 21 alle 22:15/30, dipende dalle volte. Durano circa 10-13 lezioni (intorno ai 3 mesi) nei quali si compie un cammino di scoperta della figura di Gesù e del significato del suo messaggio.

Cosa farete al corso?
Il parroci che tengono questi corsi sono di solito uomini spigliati e un pò “filosofi”. Non è semplice chiacchierare di religione con uomini e donne adulte che a volte non hanno una forte passione per la Chiesa e ciò che ruota intorno ad essa. Occorre essere molto intelligenti e concretizzare le parole senza sembrare banali, restando però allo stesso tempo in una sorta di “limbo” distaccato dall’attualità.
Al corso non si è mai tanti, si cerca di non superare le 10 persone proprio per cercare di creare un ambiente raccolto di riflessione.
Dato che siete persone adulte, il parroco cercherà più che mai di creare conversazione e scambio tra lui e voi e tra voi tutti. Lo farà dandovi di tanto in tanto delle schede sulle quali ci sono delle domande, via via contestualizzate rispetto agli argomenti trattati al corso.
Ad esempio, si comincia con “perchè vuoi fare la Cresima“? Meglio non rispondere “perchè mi devo sposare” (tanto il prete lo sa benissimo che è così, ma non è questo che vuole sentire). E’ più sensato rispondere “perchè voglio ritrovare una fede che avevo ma che ho perso” oppure “perchè voglio avvicinarmi a Dio”, insomma avete capito.
Noi, ad esempio, domani avremo la nostra settima lezione su 13. Stiamo affrontando il discorso di Gesù e rileggendo la sua figura attraverso la sua vita e le gesta che ha compiuto. La volta scorsa abbiamo parlato dei miracoli. Da domani dovremmo passare al discorso della Chiesa.


Il parroco cercherà di scavare un pochino in voi e darvi degli spunti di riflessione, ma la cosa più difficile sarà cercare di apprezzare le parole che vi dirà senza farsi condizionare dalla realtà in cui viviamo oggi.
Facciamo un esempio pratico: Gesù è vissuto 33 anni su questa terra più di 2 mila anni fa. E’ naturale che il suo messaggio, le gesta compiute da lui e dai suoi discepoli siano difficili da riscoprire ed interpretare pensando a quello che vediamo e viviamo oggi. Dovreste cercare di tener lontana dalla vostra riflessione la realtà distorta e (ora più che mai) degradata che stiamo vivendo. E’ difficile all’inizio, ma se fate uno sforzo e riuscite a coglierne la necessità ci riuscite.
Il parroco non potrà mai dirvi “il governo fa schifo” o “i politici sono dei depravati” o “questo papa che abbiamo adesso, rispetto al precedente, è un disastro”.
La sua opinione in merito non è il punto e nemmeno la vostra deve esserlo.
Quello che conta è la riflessione e l’analisi di concetti che sono tutti interpretabili secondo diversi punti di vista. Trovate il vostro, considerate l’aspetto buono e la positività che potete trarre da quest’analisi.
A noi sta facendo bene, abbiamo anche la fortuna di avere un parroco molto intelligente e istruito.
Lui ci fa capire che gli uomini possono sbagliare, proprio perchè sono uomini. Bisogna andare oltre alla fisicità, oltre alle persone e oltre ai preti, se ci riusciamo, e vedere uno spiraglio di quello che è invece divino (se ci crediamo).


Spero che prenderete il vostro Corso di Cresima per adulti come un momento per conoscere delle cose che non sapete (o non vi ricordate) e ritagliare del tempo per pensarci su.

Per il resto, nessuno vi chiederà di imparare a memoria passi del Vangelo o trascrivere preghiere. Direte insieme un Padre Nostro all’inizio o alla fine degli incontri e scorrerete qualche versetto del Vangelo che il parroco riterrà significativo leggervi (il Vangelo in genere lo procura il parroco e ve lo fa trovare sui tavolini quando arrivate).

Vi auguro un buon inizio di corso e fatemi sapere!
Tra l’altro, farò la madrina a Stefano per la sua Cresima (ricordo che io la Cresima l’ho fatta, Stefano invece no ma al corso ci andiamo comunque insieme).
Quindi lui sarà mio figlioccio… è alquanto divertente! 😀


La prossima volta parleremo ancora una volta di cosa occorre fare se si è madrina/padrino della Cresima e poi, vi prometto, passeremo a discussioni meno religiose e più stuzzicanti! 😉

Un abbraccio a tutte,
ciaooooo a presto!

 

Isa

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